di EMILIANO AMATO
Una guida operativa per accompagnare Comuni e Regioni nella predisposizione delle gare per le concessioni balneari, in vista della scadenza dei titoli fissata al 30 settembre 2027. È questo l’obiettivo del bando-tipo predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che detta le regole per le procedure di affidamento delle aree del demanio marittimo destinate a stabilimenti balneari, attività di ristorazione e spiagge libere attrezzate.

Le procedure di gara, secondo le indicazioni contenute nel documento, dovranno essere avviate entro il 30 giugno 2027. Il testo, dopo il confronto con le associazioni di categoria, è destinato a essere sottoposto alla Conferenza unificata Stato-Regioni per l’approvazione definitiva.
La nuova organizzazione dei lotti
Uno degli aspetti disciplinati dal bando-tipo riguarda la suddivisione delle aree da mettere a gara. L’ente concedente non sarà vincolato all’estensione delle concessioni attualmente esistenti e potrà anche accorpare più concessioni in un unico lotto.
In questo caso, tuttavia, il nuovo concessionario dovrà corrispondere l’indennizzo previsto a tutti i concessionari uscenti delle aree demaniali comprese nel lotto.

I limiti di partecipazione
Gli operatori economici potranno partecipare alle gare sia individualmente sia in forma associata. Il bando potrà però stabilire un numero massimo di lotti per i quali ciascun concorrente potrà presentare un’offerta, differenziando eventualmente il limite in relazione alle diverse tipologie di concessione, dagli stabilimenti balneari agli esercizi di ristorazione.
L’obiettivo è disciplinare la partecipazione alle procedure evitando una concentrazione eccessiva degli affidamenti.
L’indennizzo ai concessionari uscenti
È uno dei nodi centrali della nuova disciplina. Secondo il bando-tipo, l’indennizzo sarà a carico del concessionario subentrante e dovrà essere pari al valore degli investimenti effettuati dal concessionario uscente e non ancora ammortizzati alla scadenza della concessione.
Nel calcolo rientreranno anche gli investimenti realizzati in conseguenza di eventi calamitosi dichiarati dalle autorità competenti o di nuovi obblighi di legge. Dovranno invece essere sottratte le eventuali misure di aiuto o sovvenzioni pubbliche percepite e non rimborsate.
Al subentrante spetterà inoltre corrispondere la somma necessaria a garantire al concessionario uscente un rendimento congruo sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni di attività.
La perizia
La determinazione dell’indennizzo sarà affidata a una perizia, redatta da un professionista o da un collegio di professionisti nominati dall’ente concedente tra cinque nominativi indicati dal presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Il concessionario uscente potrà anche rinunciare alla perizia. In questo caso, però, i valori dei beni e dell’indennizzo indicati nel bando saranno pari a zero.
Concessioni fino a 20 anni
Il bando dovrà indicare anche la durata del nuovo affidamento. La concessione avrà una durata minima di cinque anni e massima di venti anni, in relazione alle caratteristiche dell’investimento e del progetto di utilizzazione dell’area.
Il canone
Nel bando dovranno essere indicate anche le modalità di determinazione del canone. Il valore potrà essere indicato in via provvisoria, sulla base della superficie interessata, della valenza turistica dell’area e delle imposte regionali applicabili alle concessioni dei beni del demanio dello Stato.
Il canone indicato nel bando sarà soggetto a eventuale conguaglio, in relazione agli adeguamenti previsti dalla normativa vigente, secondo termini e modalità stabiliti dalla procedura.
L’importo potrà inoltre variare in funzione delle opere previste nel progetto di utilizzazione dell’area demaniale presentato dall’aggiudicatario, oltre che per effetto di eventuali successive modifiche normative in materia.
Il bando-tipo del Mit entra così nel dettaglio di uno dei passaggi più attesi della riforma delle concessioni balneari, fornendo agli enti concedenti un quadro di riferimento per organizzare le procedure di gara e arrivare alla nuova scadenza del 30 settembre 2027 con regole uniformi sui principali aspetti degli affidamenti.


