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Dalla Salerno del 1853 alla Positano del 1953: all’asta da Finarte tre rare immagini di Le Dien ed Haas

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La fotografia storica restituisce alla Costa d’Amalfi una memoria fatta di luoghi, paesaggi e sguardi. Attraverso le immagini originali dei grandi fotografi che, tra Ottocento e Novecento, hanno attraversato e raccontato questo territorio, è possibile ripercorrere non soltanto l’evoluzione della fotografia, ma anche quella di una Costiera destinata a diventare una delle mete più celebri del turismo internazionale.

Il collezionismo delle fotografie storiche originali della Costa d’Amalfi ha così contribuito a costruire, nel tempo, un’ampia e in parte inedita antologia visiva, seguendo in larga misura quello che era l’itinerario privilegiato dai viaggiatori del Grand Tour.

Tra i primi protagonisti figurano due pionieri della fotografia francese dell’Ottocento: Paul Jeuffrain e Firmin Eugène Le Dien, allievo di Gustave Le Gray, ai quali si devono alcune delle più antiche immagini fotografiche conosciute di Salerno e della Costa d’Amalfi.

A partire dagli anni Sessanta dell’Ottocento, il racconto fotografico del territorio si amplia grazie alle campagne di autori come Giorgio Sommer e Robert Rive, che documentano i luoghi più importanti e suggestivi, anche in relazione alla crescente attrattiva turistica della Costiera.

Nel Novecento saranno poi grandi maestri come Robert Capa ed Ernst Haas a confrontarsi con questo paesaggio, superando progressivamente la semplice funzione documentaria della fotografia per ricercare nuove forme di interpretazione visiva. Il paesaggio diventa così materia fotografica, racconto e, in alcuni casi, vera e propria interpretazione d’autore.

Ed è proprio attraverso due date, 1853 e 1953, che si può leggere un secolo di questa storia.

Tra pochi giorni, nell’asta di fotografia di Finarte, in programma a Milano il 14 ottobre 2026, saranno infatti proposte tre rare fotografie realizzate a distanza di cento anni da due importanti protagonisti della fotografia che hanno immortalato la Campania e la Costa d’Amalfi.

La prima è una rara carta salata di Firmin Eugène Le Dien, realizzata nel 1853, con il titolo “Hauteure de Salerne prise d’un bois d’Olivier”. L’immagine restituisce una Salerno ancora lontana dalla modernità e documenta uno dei primi sguardi fotografici sul paesaggio campano.

Accanto a questa, due interessanti fotografie di Ernst Haas, realizzate a Positano nel 1953, stampate all’epoca alla gelatina ai sali d’argento.

Quell’anno Haas soggiornò sulla Costiera Amalfitana insieme a Robert Capa, tra i fondatori, nel 1947, della Magnum Photos, una delle più importanti agenzie fotografiche internazionali. Capa si trovava a Ravello per seguire come fotografo di scena la lavorazione del film Beat the Devil, diretto da John Huston e interpretato da Humphrey Bogart, Jennifer Jones e Gina Lollobrigida.

Durante il soggiorno sulla Costiera, Ernst Haas realizzò numerose immagini, tra cui quelle oggi proposte all’asta. A Positano nacque anche una delle sue fotografie più celebri, “Priest”. Alcuni degli scatti realizzati in quegli anni furono successivamente pubblicati dalla rivista Camera nel numero dell’aprile 1954.

A distanza di un secolo, le immagini di Le Dien e Haas sembrano così dialogare idealmente attraverso lo stesso territorio. Da una parte la fotografia ottocentesca, ancora legata alla scoperta e alla documentazione dei luoghi; dall’altra lo sguardo moderno di un grande autore del Novecento, capace di trasformare il paesaggio in una forma personale di racconto.

Non si tratta soltanto di fotografie antiche o di oggetti da collezione. Queste immagini rappresentano documenti originali attraverso i quali è possibile ricostruire la storia visiva della Costa d’Amalfi e comprendere come, nel corso di un secolo, sia cambiato lo sguardo rivolto a questi luoghi.

Per studiosi, collezionisti e appassionati di storia della fotografia e di iconografia campana, l’asta rappresenta dunque un’interessante occasione per riportare all’attenzione tre testimonianze fotografiche di particolare interesse e, più in generale, per riflettere sul valore delle fotografie storiche originali come patrimonio culturale da conservare e tramandare.

1853, Salerno. 1953, Positano. Cento anni separano queste immagini, ma a unirle è lo stesso straordinario paesaggio della Costiera, osservato attraverso gli occhi di due grandi fotografi.

Le fotografie all’asta

Link Firmin Eugene Le Dien – Salerno 1853

https://www.finarte.it/asta/fotografia-milano-2026-10-14/gustave-le-grayfirmin-eugne-le-dien-salerno-202926

Link Ernst Haas – Positano 1953

https://www.finarte.it/asta/fotografia-milano-2026-10-14/ernst-haas-senza-titolo-positano-202925

https://www.finarte.it/asta/fotografia-milano-2026-10-14/ernst-haas-senza-titolo-positano-202924

Link catalogo asta Finarte del 14 ottobre 2026

https://www.finarte.it/asta/fotografia-milano-2026-10-14

redazione
http://www.quotidianocostiera.it
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