di EMILIANO AMATO
Staziona da questa mattina, nelle acque della Costiera Amalfitana, Lo yacht Blue, lussuoso ed enorme panfilo lungo ben 160 metri, dello sceicco di Abu Dhabi, Mansour bin Zayed Al Nahyan. Dal patrimonio stimato in 38 miliardi, è vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, dirigente di alcune aziende di spicco e proprietario del Manchester City. Costato 590 milioni, con un costo annuale di 50 milioni per mantenerlo operativo, il Blue è costituito da 40 cabine, ha due eliporti, quattro ponti, piscine e persino una grande discoteca.

Nella rada di Amalfi è sorvegliato da alcune imbarcazioni che non consentono l’avvicinamento allo scafo. Nel pomeriggio si è registrato l’abbattimento di un drone che con tutta probabilità si sarebbe avvicinato eccessivamente al panfilo in un’area considerata a rischio. L’apparecchio che sorvolava la zona è finito in mare.

Questa sera lo sceicco ha deciso di toccare la terraferma: da Amalfi, dov’è sbarcato a bordo del tender, si è diretto a Ravello. Sorvegliato a vista da una dozzina di guardie del corpo, da Amalfi a Ravello è stato scortato da un rigidissimo servizio di sicurezza con una lunga scorta di auto blu che hanno attratto la curiosità di turisti e residenti. Per Mansour bin Zayed Al Nahyan cena al ristorante dell’hotel Caruso, con garanzia di massima riservatezza, e ritorno a bordo.

Lo stesso itinerario in Costiera lo aveva seguito, lo scorso 28 giugno, Khaldun al-Mubarak, presidente del Manchester City politico e imprenditore degli Emirati Arabi Uniti, membro di spicco del governo di Abu Dhabi e amministratore delegato della Mubadala Investment Company.
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