di EMILIANO AMATO
Il 7 ottobre potrebbe essere una giornata decisiva per capire quale sarà il futuro del discusso progetto del tunnel tra Maiori e Minori.
La questione approderà infatti nell’Aula del Consiglio regionale della Campania durante il Question Time, con l’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Roberto Celano e rivolta all’assessore ai Trasporti Mario Casillo. Il documento, come risulta dalla convocazione della seduta, chiede chiarimenti sugli orientamenti e sulle iniziative dell’Amministrazione regionale in relazione alla variante sulla SS 163 Maiori-Minori, con particolare riferimento all’impatto ambientale e territoriale, alla sostenibilità economica e alla possibilità di una diversa allocazione delle risorse.

Non sarà dunque soltanto un passaggio formale. La risposta della Regione consentirà di comprendere quale sia oggi l’orientamento dell’ente sul progetto ANAS NA286 e, soprattutto, quale spazio esista per un confronto su eventuali alternative.
Un percorso partito dalla Costiera
Sul progetto si è sviluppato negli ultimi mesi un confronto politico e istituzionale che ha coinvolto diversi livelli.
Forza Italia Costiera, attraverso il vicepresidente provinciale Fulvio Mormile, ha portato la questione sui tavoli regionali e nazionali, arrivando al confronto con il presidente della Regione, con il sottosegretario al MIT Tullio Ferrante e con ANAS.
Proprio pochi giorni fa, il 30 settembre, Mormile ha partecipato con Ferrante a un incontro con la responsabile della Struttura territoriale Campania di ANAS, Barbara Di Franco. Al centro del confronto anche la variante Maiori-Minori e gli interventi sulla SS 163 Amalfitana.
Un percorso che ora arriva al suo passaggio istituzionale più importante, almeno per quanto riguarda il confronto in Regione.

Il «no» del Comune di Maiori
Nel frattempo, però, è cambiato anche il quadro istituzionale locale.
Il Consiglio comunale di Maiori, nella seduta del 30 luglio 2026, ha approvato un atto di indirizzo politico-amministrativo nel quale viene espressa contrarietà alla realizzazione della variante in galleria della SS 163 tra Minori e Maiori, in località Torre Mezzacapo. Gli assessori Lucia Mammato, Cipresso e Cestaro, insieme alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Gianpiero Romano, hanno rappresentato in questi mesi un interlocutore importante nel confronto istituzionale promosso da Forza Italia.
L’atto chiede inoltre la tutela della Grotta dell’Annunziata e del sistema carsico, l’acquisizione della documentazione progettuale e la valutazione di soluzioni alternative per sicurezza e mobilità.
Il Comune ha successivamente formalizzato questa posizione, trasmettendo la deliberazione ad ANAS, Regione Campania, Ministeri competenti, Soprintendenza, Autorità di Bacino, Parco Regionale dei Monti Lattari, ACaMIR e Comune di Minori.
Un elemento, questo, che rende ancora più significativo il Question Time del 7 ottobre: la Regione dovrà confrontarsi con una posizione ufficiale assunta dal Comune direttamente interessato dall’opera.
La domanda che arriva in Regione
Il progetto della variante nasce con l’obiettivo di superare in galleria il promontorio nel tratto della SS 163 caratterizzato da una carreggiata particolarmente stretta e di riqualificare successivamente il tratto di strada esistente. È così descritto anche da ACaMIR nell’ambito degli interventi sulla rete stradale delle Costiere.

Ma oggi il confronto si è spostato su un’altra domanda: è ancora questa la soluzione da perseguire oppure esistono alternative capaci di affrontare i problemi di sicurezza e mobilità con un impatto diverso sul territorio?
È esattamente uno dei punti sui quali Celano chiede alla Regione di fare chiarezza.
E qui si arriva al nodo politico-istituzionale del 7 ottobre.

«Non diamo nulla per scontato»
«Il 7 ottobre non sarà un semplice passaggio burocratico – dichiara Fulvio Mormile – ma il momento nel quale finalmente sapremo quali sono le posizioni dei diversi soggetti istituzionali coinvolti. Forza Italia ha fatto la propria parte, portando la questione ai tavoli regionali, nazionali e con ANAS. Ora attendiamo dalla Regione risposte chiare sul futuro dell’opera, anche alla luce della netta contrarietà espressa dal territorio».
E aggiunge: «Non diamo per scontato che l’iter della galleria sia definitivamente fermo, così come non possiamo oggi dare per acquisita una diversa destinazione delle risorse. Proprio per questo il 7 ottobre sarà importante: vogliamo conoscere con chiarezza le intenzioni della Regione e capire se esistono le condizioni per superare l’attuale progetto e individuare, insieme agli enti interessati, interventi realmente utili e meno impattanti per la Costiera».
È una precisazione importante.
Al momento non c’è, sulla base degli atti pubblici disponibili, una decisione che possa essere letta automaticamente come la cancellazione definitiva della variante. Allo stesso modo, l’atto del Comune di Maiori esprime la posizione dell’amministrazione comunale, ma non determina da solo l’interruzione dell’iter del progetto. Anche fonti locali che hanno seguito il provvedimento sottolineano questo aspetto.
Per questo il Question Time assume un peso particolare.
Il 7 ottobre si capirà se la Regione intende confermare l’impostazione dell’opera, se intende approfondire ipotesi alternative o se, invece, il confronto dovrà proseguire ancora attraverso nuovi passaggi tecnici e istituzionali.
La domanda, dopo mesi di discussioni, è finalmente destinata ad arrivare direttamente in Aula. E questa volta sarà la Regione a dover rispondere.


